Colesterolo e trigliceridi: cosa cambiare davvero nella dieta
Colesterolo e trigliceridi elevati non dipendono da un singolo alimento. Genetica, peso, attività fisica, diabete, tiroide, alcol e qualità complessiva della dieta possono contribuire in modo diverso da persona a persona.
Per il colesterolo LDL è utile lavorare soprattutto su grassi saturi, fibre solubili, qualità dei grassi e peso quando necessario. Olio extravergine, pesce, frutta secca e alimenti vegetali possono entrare in un piano equilibrato, mentre gli eccessi di grassi saturi vanno ridimensionati.
Per i trigliceridi, oltre al peso, possono avere un ruolo importante zuccheri semplici, bevande zuccherate, alcol e surplus calorico. La gestione dei carboidrati va adattata al quadro metabolico e all’attività fisica.
Non è sempre necessario eliminare completamente uova, formaggi o altri singoli alimenti. Frequenza e quantità dipendono dal profilo lipidico, dalle altre fonti della dieta e dall’eventuale terapia prescritta.
Il monitoraggio degli esami permette di valutare se la strategia sta funzionando e di correggere il piano nel tempo. In presenza di rischio cardiovascolare elevato, la nutrizione deve integrarsi con la valutazione medica.
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