Mounjaro, GLP-1 e dieta: come mangiare durante la terapia
Farmaci come tirzepatide e altri agonisti del recettore GLP-1 possono ridurre fame e introito energetico, ma non sostituiscono automaticamente un percorso nutrizionale. Mangiare molto meno senza una strategia può portare a pasti disordinati, scarso apporto proteico e perdita di massa magra.
Durante la terapia alcune persone riferiscono nausea, senso di pienezza precoce, reflusso o difficoltà a tollerare porzioni abituali. In questi casi può essere utile distribuire meglio i pasti, ridurre porzioni molto abbondanti e scegliere alimenti più facilmente tollerati.
Il mantenimento della massa muscolare è un obiettivo importante. Un adeguato apporto proteico, insieme all’attività fisica compatibile con il quadro clinico, aiuta a rendere il dimagrimento più qualitativo e non soltanto numerico.
Anche i carboidrati non vanno eliminati automaticamente. Quantità e frequenza dipendono da terapia, diabete, insulino-resistenza, attività fisica, sintomi gastrointestinali e obiettivi. Il piano va coordinato con il medico prescrittore.
Quando il farmaco viene ridotto o sospeso, il comportamento alimentare costruito durante la terapia diventa ancora più importante. Per questo il percorso nutrizionale dovrebbe preparare anche alla fase di mantenimento, non solo alla perdita di peso iniziale.
Il Dott. Alessio Ariani segue percorsi nutrizionali in pazienti in terapia con farmaci per l’obesità o il diabete a Roma EUR e online, in coordinamento con il medico. Informazioni: 351 624 4364 oppure dottalessioariani.com.



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